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a te

Bellissima canzone di Lorenzo Jovanotti, calda, tenera, semplice.

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro l’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
A te che hai reso la mia vita
Bella da morire
Che riesci a render la fatica
Un immenso piacere
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Semplicemente sei
Compagna dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei

Grazie

Ieri è stata una bella giornata, era da tanto che non passavo un compleanno così piacevole.
Come molti sanno, infatti, generalmente odio il mio compleanno: per me è sempre una brutta giornata, mi rattrista, talvolta litigo con qualcuno, la maggior parte della gente si dimentica di farmi gli auguri, spesso piango…

Questa volta però è stato diverso:
…allo scoccare della mezzanotte ero in dolce compagnia
…durante tutta la giornata mi sono arrivati un sacco di auguri via sms (per primo quello della giuli) e   anche via voce- :asd: ringrazio l’ali e la giuli che sono andate a ricordare a tutto il mondo di farmeli
…la giuli mi ha regalato le cose più kitsch e pacchiane che sia riuscita a trovare in camera sua
…durante la quarta ora a scuola abbiamo festeggiato insieme alla professoressa di italiano dato che era anche il suo di compleanno
…mi sono comprata della scarpe nuove *bellissime* (che però la maggior parte della gente trova oscene :asd:)
…tornata a casa, mio papà mi ha accolto con un bellissimo mazzo di fiori (rose e tulipani, i miei preferiti) e anche se di solito i fiori recisi mi danno tristezza, perché so che nel giro di poco moriranno, mi hanno reso molto felice
…ho mangiato delle fragole
…avrei dovuto studiare, ma non l’ho fatto per dedicarmi alla mia attività preferita: dormire
…qualche regalino che mi ha un po’ commosso da parte di davide, cena insieme e…
…festicciola diciamo “a sorpresa” organizzata dall’ali a casa di begia, dove c’erano un po’ tutti!

Mi ha reso molto felice, mi ha ricordato che, nonostante per me sia un periodo un po’ del cavolo, sono benvoluta, che ho degli amici. Grazie davvero e grazie dei regali (una piantina, delle calze antiscivolo che sto indossando in questo momento, un bagnoschiuma profumatissimo, taaanta cioccolata, un anello davvero molto bello, dei biglietti di auguri demenziali).

Una bella giornata =)
Cate

PS: ho tolto il nero dalla testata, ritorniamo a dare un po’ di luce

chissà

Oggettivamente non c’è nulla che non vada, ma di fatto non sono felice in questo periodo. È da qualche settimana che va avanti e un vero perché non c’è. Non lo so. Dentro sono molto triste, malinconca e sensibile; fuori non riesco a far altro che essere sgarbata, incazzosa e di cattivo umore.

non so

So che non mi sento bene, ecco. E che ho bisogno di affetto, che però, conoscendomi, di certo non andrò mai a chiedere a nessuno e mi guarderò bene dal farlo.

Cate

PS: che tristezza, iniziare a scrivere di nuovo su questo blog dopo quasi tre mesi (è già passato tutto questo tempo…) con un post del genere

Addio.

Non ho parole.

Sono sconvolta.

Sto malissimo.

Se ne va un pilastro, uno dei miei modelli, una delle mie guide.

Non riesco a pensare, anzi sì, purtroppo ci riesco: vorrei non poter più pensare.

Perché, Professore?

Come ha fatto a cadere?

Proprio Lei che era “agile e veloce come un furetto”, come ha fatto?

Si è sentito male? È scivolato? Ha sofferto o se n’è andato subito?

E ora? Cosa faremo?

Lei per noi era tutto, come faremo ora a tornare a scuola?

Chi, emozionandosi, eccitandosi, incazzandosi, ci parlerà di tutti i problemi che affliggono il Maffei, la Scuola, l’Italia, l’Umanità?

Chi si prenderà a cuore fino all’ultimo i nostri problemi, facendo carte false per poterci avere sempre come alunni?

Chi altri ci vorrà tanto bene come classe e come persone, tanto da arrivare a chiamarci “le mie principesse” o “le mie pupille”?

Chi ci prenderà in giro con quel sorrisetto sornione, sfottendoci?

Chi ci dirà “ti spacco una rotula”, “non fare gli occhi da cerbiatto”, “impiccati sul posto”, “il cioè è la paralisi dello spirito”?

Chi ci racconterà le vicende storiche o il greco come se fossero una barzelletta o una puntata di Beautiful, facendoci morire dal ridere?

Chi ci farà scarpinare ora in Germania?

Chi altro avrà manie di grandezza per noi?

Chi ci spingerà a fare ciò che ci attrae, ma che abbiamo paura di affrontare?

Chi ci vorrà bene come ce ne ha voluto Lei, chi ci farà crescere ancora?

Se n’è andato troppo presto, Professore, la sorte è stata ingiusta, perfida, infida.

Avevamo tanti progetti insieme a Lei.

Credeva in noi anche oltre le nostre capacità, nonostante più volte cercassimo di farLe mettere i piedi in terra, Lei ha sempre volato con la fantasia, volendo tutto per noi.

Pochi professori hanno mai creduto e incoraggiato tanto una classe come Lei.

Era unico, sostituirLa non si potrà.

Addio, Professore, Le ho voluto molto bene.

Fine- Inizio

Non mi sarebbe sembrato carino non scrivere nulla su questo periodo, quindi almeno un post d’apertura per il 2008 lo faccio.

Un breve bilancio: il 2007 ha avuto i suoi alti e i suoi bassi, come tutti gli anni. Come tutti gli anni ho passato dei momenti neri, ma mi ha riservato anche più di una grande sorpresa. Ora che ci penso, a questo 2007 ho voluto bene, mi ha dato tanto, soprattutto dal punto di vista dei rapporti umani. Ovviamente dal punto di vista dell’amore, ma non solo. L’anno passato non è stato importante solo per quello, ma molto anche perché ho stretto nuove amicizie, molto care e molto importanti e altre le ho approfondite. Sento di essere cresciuta da questo punto di vista: ciò mi rende molto felice, tanto. E il bello è che dal 2007 mi aspettavo gran poco. Ecco una cosa che ho imparato solo quest’anno(nonostante l’avessi già sentito dire più volte): le cose più belle accadono quando meno te l’aspetti. Grazie annuccio caro, appena finito, mi sei piaciuto.

…e dal 2008 cosa dovrei aspettarmi? Stando alla regola appena scritta, sarebbe meglio che non mi aspettassi nulla, così poi le gioie mi cadrebbero dal cielo. Ma è ovvio che qualcosa in ogni caso lo spero. Come minimo vorrei che le condizioni del 2007 permanessero, che non andasse tutto a rotoli o che non si incrinassero i rapporti.

Per il resto… beh lasciamo fare al 2008 =)

Auguri a tutti

tra l’altro…

povero bloggino mio un po’ trascurato, non ti ho fatto nemmeno gli auguri il 14 settembre!

già, ormai è da più di un anno che esisti, per l’esattezza oggi sono 1 anno, 3 mesi e 4 giorni

vabbè, auguri un po’ in ritardo :asd:

stanca.

Mi sento un po’ come i coniglietti della pubblicità della duracell, avete presente? la struttura di quegli spot è sempre la stessa: c’è il coniglietto duracell che è figo e forte in ogni occasione, sempre fresco come una rosa, mentre ci sono gli altri poveracci, quelli normali, che dopo un po’, com’è normale, si scaricano.

Ecco, io sono un coniglietto normale, non sono quello figo: dopo un po’, per quanto possa sforzarmi, mi esaurisco.

Sono stanca, instabile psicologicamente (prima mi sono incazzata, ora rido, dopo piangerò) e debole fisicamente. Dopo la settimana scorsa, da cui per miracolo sono uscita ancora viva, ormai vado avanti per inerzia: aspetto, bramo le vacanze.

Come spesso succede quando si avvicina una festività, ogni mattina, quando mi sveglio, faccio il mio conto alla rovescia: “Dai, Cate, tutto sommato non manca molto, ancora 11 giorni e 8 compiti… ma tra due ore i compiti saranno già 7 perché avrai fatto il compito di greco”… e così via.

Ora mancano 5 giorni, che in realtà si riducono a 21 ore sottraendo quelle di supplenza, di religione e la giornata di lectio brevis, e tre compiti, di cui ormai mi importa gran poco. Farò anche quelli, giusto per finire, per inerzia.

Oggi è finito basso.

Venerdì finirà judo.

Un po’ alla volta finisce tutto.

Non aspetto altro.

Voglio dormire, svegliarmi all’una ogni giorno, bighellonare in giro per la casa, rimanendo in pigiama tutto il giorno, divertirmi, avere tutto il tempo che voglio per me e per gli altri, per leggere, per guardare qualche film, per uscire, per stare con gli amici, per amare.

Riposo, solo questo.

Dai, manca poco.

Cate,
con il conto alla rovescia impostato da tempo

Mai avrei detto…

… che potessi attaccarmi tanto ad una persona e avere nostalgia già dopo un giorno.
… che fosse proprio quella persona, apparentemente tanto diversa da me.
… che sarei stata quotidianamente più felice del solito, nonostante i soliti scazzi
o problemi.
… che alla fine la storia di due miei amici sarebbe finita per il meglio.
… che sarei diventata come sono ora.
… che io e mia cugina avremmo legato tanto.
… che alcune mia amicizie riuscissero a diventare così solide e sincere.
… che riuscissi a trovare, dopo essere passata da una grande inquietudine di fondo,
una certa stabilità nella mia vita.
… che proprio per questo sarei diventata in un certo qual modo più affettuosa.
… che le apparenze ingannano.
… che avrei scritto un post del genere :asd:

saluti,
Cate

E si giunse alla fine

Macchina fotografica per domani, tazza, braccialetto da cres, cellulare, anello preso a gubbio, penne varie, cartolina dell’alice dalla grecia, aciclovir per la dannata herpes che lo stress prescolastico mi ha fatto venire, lista dei libri, versione di latino, pensieri delle amiche dalle vacanze… ecco un po’ una panoramica della mia scrivania prima del tanto atteso, quanto temuto inizio della scuola. Come potete notare, sono ancora in bilico, a metà tra quest’estate non ancora del tutto finita (non lo sarà finché non suonerà la campanella domani mattina) e la scuola.  Un po’ devo ancora rassegnarmi. Sono stati strani questi tre mesi, molto belli e pieni di persone, fatti, luoghi, grandi gioie, come anche momenti poco felici per la mia famiglia.

E ora? pronta a ripartire? Non lo so… vorrà dire perdere parte della spensieratezza e della libertà che mi hanno accompagnato ultimamente, una ripresa di coscienza e di un pizzico di serietà… ma soprattutto riabituarsi alla routine, alle settimane sempre uguali: il lunedì fai  e studi sempre questo, il martedì invece sempre quello, si esce la sera praticamente solo il sabato, la domenica si dorme e si studia… e di nuovo da capo! Travolta da una serie di impegni che io stessa mi sono prefissata e che mi portano sempre a fine settimana ad essere distrutta.

Eh, vabbè, comunque tutto riprenderà, che io lo voglia o no, quindi più di tanto non ha senso che io stia qui ad angustiarmi.

Vedremo dai, vedremo come sarà il liceo, come saranno le varie letterature, storia dell’arte e  filosofia, come riuscirò a combinare tutti gli impegni e lo studio con Davide (che però da ottobre sarà a Verona solo nei week-end), come saranno i vari rapporti umani e… tutto!

Per il resto ringrazio tutte le persone con cui ho passato questa bellissima estate; tutti, dal primo all’ultimo. Vi voglio bene :*

… a volte ritornano

Ed eccomi di nuovo qui a scrivere sul caro bloggie catenonnasalice.

Come mai questo ritorno? beh ho di nuovo voglia di scrivere un po’, di tenere d’occhio il blog per leggere i vostri  commenti, di lasciare qualcosa scritto che rileggerò tra qualche mese, ripensando alle tante cose, alle persone, alla cate, ai momenti che nel frattempo saranno cambiati.

Dunque, sono da poco tornata da una meravigliosa vacanza sulla ridente isoletta di carloforte, a sud-ovest della Sardegna.  Ci sono stata poco più di due settimane, in compagnia di mio fratello, del mio cuginetto Vitti, della mia amata cugina Carli, della quanto mai fuori di testa e spontanea zia Marghe e di altri tre ragazzi, appena maturati, Davide, Nicolò e Alessandro, per tutti il Chesi.

Il posto in cui stavamo era meraviglioso: una bella e grande casa bianca, con tanto di mega-orto, che sorgeva al centro dell’isola.

Ogni giorno una spiaggia diversa, una meglio dell’altra, alternando sabbia e scogli.

Ogni sera io che davo sfogo alla mia arte culinaria, deliziando alquanto i palati di tutti, anche dei più schizzinosetti.

Ogni giorno abbronzandomi sempre di più (:love: :love:).

Ogni sera trovando sempre un nuovo divertimento (ho trovato nella Carli e in Davide dei fantastici compagni di cazzate e bevute :asd:).

Ogni giorno socializzando e aprendomi sempre di più…

… e ogni giorno tenendo sempre d’occhio uno dei tre ragazzi, quello rosso di capelli, quello che mi stava più simpatico di tutti, quello che mi sembrava più maturo e più sveglio degli altri, quello che mi piaceva di più…

Finché purtroppo quest’indimenticabile vacanza è finita e io, michele e gli altri tre siamo dovuti tornare a Verona, facendoci un estenuante viaggio durato circa 16 ore, tra auto e traghetti.

Ma un souvenir a casa me lo sono portata e spero possa durare il più possibile :D.

Baci da una cate spensierata

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